

Grotta di Fumane è al centro di tre nuovi studi pubblicati recentemente su prestigiose riviste scientifiche e che offrono nuove prospettive sulle abitudini dei Neanderthal e Sapiens, contribuendo a far luce sulla loro vita, sull’organizzazione degli spazi e sulle dinamiche culturali in Europa durante il Paleolitico.
1. “Refitting the Context: A Reconsideration of Cultural Change Among Early Homo sapiens at Fumane Cave”
Focalizzandosi sull’Aurignaziano, fase culturale che vede la presenza di Homo sapiens a Fumane, lo studio propone una nuova metodologia basata sull’analisi delle connessioni tra frammenti di lame in pietra scheggiata. La ricerca ha identificato dei cambiamenti tecnologici legati all’arrivo di Homo sapiens, rifiutando l’ipotesi di continuità culturale locale dopo eventi climatici significativi come l’evento Heinrich 4 e sottolineando l’importanza di Grotta di Fumane per lo studio delle prime fasi della cultura aurignaziana.
Falcucci, A., Giusti, D., Zangrossi, F. et al. Refitting the Context: A Reconsideration of Cultural Change among Early Homo sapiens at Fumane Cave through Blade Break Connections, Spatial Taphonomy, and Lithic Technology. J Paleo Arch 8, 2 (2025).
DOI: https://doi.org/10.1007/s41982-024-00203-0
2. “From teeth to seasons: Integrated analysis on ungulate game applied to two late Neanderthals’ contexts in the Italian Alps”
Questo studio innovativo ha analizzato i denti di ungulati (Capreolus capreolus, Cervus elaphus e Megaloceros giganteus) cacciati dai Neanderthal a Fumane per ricostruire le stagioni di occupazione della grotta e le strategie di sussistenza. Utilizzando una combinazione di tecniche come l’analisi dell’usura dentale e la cementocronologia, un’analisi per determinare l’età e la stagionalità della morte dell’animale attraverso l’analisi del cemento dentale, uno dei tessuti duri che compongono i denti, i ricercatori e le ricercatrici hanno identificato un’ampia varietà di risorse sfruttate e confermato il ruolo della penisola italiana come rifugio durante periodi climaticamente difficili.
Livraghi, A., Rivals, F., Marcazzan, D., Peresani, M. From teeth to seasons: Integrated analysis on ungulate game applied to two late Neanderthals’ contexts in the Italian Alps. Quaternary Science Reviews 350, 109160 (2025).
DOI: https://doi.org/10.1016/j.quascirev.2024.109160
3. “Bone Refits and Implications for the Reconstruction of a Late Middle Palaeolithic Context: Unit A9 of Fumane Cave”
L’articolo esplora le modalità di occupazione del sito da parte dei Neanderthal durante le ultime fasi del Paleolitico medio, concentrandosi sull’Unità stratigrafica A9. Attraverso il metodo dei “bone refits”, il riassemblaggio dei frammenti ossei, e delle analisi spaziali, gli autori hanno ricostruito le dinamiche di utilizzo dello spazio, esplorando il tipo di occupazione della grotta da parte dei neandertaliani nell’unità A9 identificando attività come il trattamento delle carcasse e sottolineando un’organizzazione complessa e il ruolo del sito come punto strategico per diverse attività umane.
Modolo, M., Delpiano, D., Martellotta, E.F. et al. Bone Refits and Implications for the Reconstruction of a Late Middle Palaeolithic Context: Unit A9 of Fumane Cave. J Paleo Arch8, 1 (2025).
DOI: https://doi.org/10.1007/s41982-024-00201-2
